Blue Moon
Comandantina Dusilova - genannt "Das Bureau" -
ist das Weblog der Wiener Autorin, Regisseurin
und Zeichnerin Andrea Maria Dusl.
Das Bureau ist ein ständig wachsendes Archiv ihrer, in Zeitungen
und Magazinen veröffentlichten Texte, Illustrationen
und Interviews. Im Bureau gibt es aber auch Informationen
zu ihren Filmprojekten und Nachrichten und
Überlegungen zu diesem, jenem und noch ganz anderem.
Portrait: © Corn
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Blue Moon ::: Una storia romantica... nell'Europa dell'Est!
UNA CLASSICA COMMEDIA ROMANTICA.... TRA LE STRADE, VICOLI E PALAZZI DELL’EUROPA DELL’EST! La regista austriaca al suo esordio Andrea Maria Dusl non si è lasciata così sfuggire l’occasione di puntare la sua macchina da presa su un mondo completamente vecchio e nuovo allo stesso tempo, e che dopo la caduta della cortina di ferro ha aperto le sue frontiere diventando l’imprevedibile ed inesauribile ricettacolo di un’umanità in cerca di terre vergini da conquistare. Il viaggio verso la Slovacchia del losco e romantico corriere di denaro Joseph (Joseph Hader, la più nota star austriaca del cabaret), in compagnia della bionda ed enigmatica Shirley, diventa lo spunto iniziale per un road movie che, attraversando i Paesi dell’Est, racconta una storia d’amore dei nostri giorni con velate allusioni e rimandi ad una situazione politica (e quindi di vita comune e quotidiana!) che ha profondamente caratterizzato la nostra più recente storia europea.
Sullo sfondo così di un difficile processo storico in fieri, Joseph perderà la sua donna misteriosa e mettendosi sulle sue tracce trova la sorella gemella Jana (ad interpretarle entrambe il viso ammaliante ed ambiguo dell’attrice ucraina Viktoria Malektorovych), ostaggio del suo stesso passato e custode di un doloroso segreto familiare, forte metafora di una tragica scomparsa: un mondo intero svanito senza lasciare tracce.
E la regista Dusl, impacciata e discontinua nel tenere a bado una materia narrativa sospesa tra il classico racconto romantico e la superficiale testimonianza storica, conduce in porto le storie dei suoi tristi e disperati eroi, non risparmiando loro il "refrigerio" di un happy end (Jana/ Shirley e Joseph si riappacificano nuotando nelle acque di Odessa) così come non lesina a noi spettatori la lentezza (e a tratti noia!) di un racconto privo di qualsiasi ritmo cinematografico e di un convincente afflato e respiro storico che ci possa far sussultare per le sorti individuali e collettive di un’umanità "nuova".
Calogero Messina 25-08-2003
Stradanove
25. August 2003 © Andrea Maria Dusl
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